Sara

CEO e Store Manager Urbani1964 

Intervista a Sara

Analista del profumo - Certificazione Mouillettes & Co
Consulente Olfattivo

Urbani 1964 è un riferimento storico per Bassano del Grappa. Che tipo di esperienza desidera far vivere oggi a chi entra nella profumeria?

Urbani 1964 esiste per comunicare eccellenza, bellezza e sogno attraverso una consulenza approfondita e personalizzata che ha come fine quello di comprendere profondamente le esigenze e i desideri delle persone. Così, attraverso ascolto ed empatia, il nostro obiettivo è quello di far sentire ogni persona accolta e compresa nella sua unicità!

Ci prefiggiamo di donare un momento di piacevolezza coinvolgente e appagante a chi entra nel nostro mondo, grazie al vasto assortimento di prodotti e di brand dalle caratteristiche e filosofie differenti, grazie alle differenti fasce di prezzo, grazie all’atmosfera di raffinatezza resa ancor più fascinosa dall’accompagnamento del pianoforte durante le consulenze olfattive, oltre che alla preparazione professionale delle nostre vendeuse e alla proposta di servizi che intrecciano vari ambiti del settore beauty.

Per questi motivi il nostro pubblico ci raggiunge anche da paesi e città limitrofe e laddove non può arrivare lo incontriamo noi attraverso l’esperienza virtuale.

Crediamo fortemente che la fidelizzazione avvenga naturalmente nel momento in cui il legame tra noi e il cliente si basa su stima e fiducia reciproche.

Il nostro approccio si allontana volutamente dalle sterili tecniche di vendita di up selling o cross selling distanti dal nostro obiettivo di far vivere un viaggio conoscitivo ed emozionale tra i vari servizi offerti per la cura di sé, che renda l’esperienza unica e preziosa con l’obiettivo di consigliare il meglio alla persona che ci sceglie.

In un mondo sempre più veloce, cosa significa per lei proporre una profumeria di nicchia fondata su ascolto, tempo e relazione?

Il vero significato dell’esperienza è l’abbandono alla riscoperta del proprio essere autentico attraverso un percorso artistico che rafforzi l’autostima valorizzando la propria identità come unica al mondo.

Le persone oggi ricercano autenticità, cura, competenza, coerenza. Il nostro approccio lento e dedicato abbraccia il mondo della bellezza e della sensorialità ad ampio spettro e viene vissuto come un tempo qualitativamente  appagante, rigenerante, tra viaggi olfattivi unici a boutique riservata, trattamenti d’eccellenza di cosmetica cellulare, trattamenti esclusivi nel salone hair care, make-up personalizzati, servizio di accompagnamento per la sposa, servizi di brow bar, consulenza in e-boutique per chi è lontano.

Quanto conta, oggi, l’esclusività di un’essenza rispetto all’emozione che è in grado di generare?

Oggi conta particolarmente la possibilità di essere guidati da qualcuno che abbia una conoscenza reale nell’ambito e che disponga di sufficiente empatia per mettersi in ascolto reale rispetto alla persona che ha di fronte per coglierne le sfaccettature dell’anima. Non è tanto l’esclusività di un’essenza ad essere importante per spalancare le porte al mondo emozionale più intimo, quanto il viaggio attraverso il quale quest’esperienza si svela oltre che la qualità olfattiva della fragranza, il tutto declinato magistralmente sulla personalità della persona che la indosserà.

Sara, i suoi occhi d’ambra – tonalità d’iride così rara – irradiano energia e vitalità. Colori, forme e odori ci dicono subito ciò che ci serve sapere…

Già… La magia dell’esistere va accolta in tutti i suoi aspetti, soprattutto quelli segreti, profondi, sensibili.

Un profumo è uno sguardo sui simboli che il mondo ci dona, la rivelazione di un mistero.

Per decifrare questi simboli segreti occorre rinunciare alla visione razionale che rimane in superficie e lasciarsi andare alle sensazioni e al loro linguaggio segreto che mette in comunicazione con il profondo.

La Sinestesia, in questo contesto, è la profonda armonia tra i sensi che dentro di noi sono mescolati in una profonda unità e le sensazioni tattili, visive, uditive che può suscitare un odore spalancano una visione che tutto connette, perché dentro di esse sono racchiuse connessioni universali!

Il profumo è sempre più una scelta identitaria.

Come accompagna i clienti nella ricerca di una fragranza che li rappresenti davvero?

L’impressione olfattiva ci collega con immediatezza a stati interiori di coscienza, emozioni, fantasie, ricordi… ma, essendo quello del profumo il linguaggio dell’indicibile, non è facile per il cliente esprimere a parole che sensazioni sta ricercando in quel preciso istante della sua vita, per questo il viaggio olfattivo può iniziare chiedendo di esprimere percezioni che emergono da vari aspetti del mondo sensoriale come ad esempio: “Da cosa vorresti essere avvolto/a? Cosa sceglieresti tra un morbido cotone, una coperta soffice, un velluto caldo o ruvido, un cuoio liscio?” Oppure sensazioni visive, ad esempio: “Che colore vorresti essere, oggi?”

Via via si dipanano le sensazioni e si vanno intrecciando con le emozioni che affiorano così, una dopo l’altra, conversando… A queste associamo la proposta delle materie prime , ovvero gli atomi dell’arte profumiera e, solo dopo aver compreso da cosa è attratta quella persona,  proponiamo delle costruzioni olfattive vere e proprie basate sulle materie prime predilette.

Solo in questo modo il profumo diventa una chiave autentica per inoltrarci nella nostra dimensione interiore recondita, segreta, per conoscerci.

Che ruolo ha per lei il profumo nella comunicazione non verbale? E che impatto ha sulla personalità?

Il profumo gioca un ruolo importante anche nella comunicazione non verbale perché, nel momento in cui esprime qualcosa di noi fedelmente oltre a svelarlo prima delle parole, ci fa sentire bene e di conseguenza questa bella energia si irradierà intorno a noi, nel mondo.

Il profumo è fondamentale, soprattutto per noi stessi quando riesce ad aderire alla nostra anima.

È bello riconoscersi nel proprio odore naturale, ma ancor più bello sublimarlo con delle note olfattive che rispecchiano la nostra essenza più profonda, ma nello stesso tempo cambiano per adattarsi ai nostri stati mentali, sempre diversi a seconda delle situazioni, dei periodi della vita, dei momenti che stiamo vivendo, dei legami che indossiamo, dei legami che perdiamo, dei nostri desideri, delle nostre paure.

Le sfaccettature olfattive hanno il potere di bilanciare tutto questo ed esaltare degli aspetti di noi che in quel momento preciso della nostra vita ci possono far sentire meglio, ci possono infondere forza, coraggio benessere, abbandono.

A seconda degli appuntamenti che abbiamo, è meraviglioso scegliere le costruzioni olfattive giuste studiando gli equilibri più adatti per quell’istante della vita, come ad esempio un appuntamento di lavoro decisivo per la carriera, piuttosto che l’abbandono alla meditazione, un appuntamento d’amore, una serata con gli amici e così via, tanti scenari della nostra vita che è magico associare alle note olfattive che ci stimolano precise sensazioni che calzano magnificamente quella situazione e lo stato interiore che ci prefiggiamo di raggiungere!

Qual è la forza delle materie prime? Perché le utilizza nel viaggio olfattivo? E quali sono le sue preferite?

Le materie prime sono gli atomi dell’arte profumiera, cioè essenze concentrate di ciò da cui derivano, ma non sono riducibili a un’unica cosa: sono formate da minuscole tracce di varie sostanze differenti a seconda dei territori, delle stagioni, del clima, delle mani che le hanno raccolte, degli odori che le hanno circondate. Esse hanno una loro storia. Sono il risultato dell’incontro tra paesaggi suoli e climi, il frutto del lavoro di gente radicata in un territorio o solo di passaggio.

Le materie prime naturali racchiudono in sé una complessità insondabile, perché hanno splendidamente accumulato in esse i poteri della vita. Questo è dimostrato dal forte campo di energia registrato da strumenti specifici che si irradia attorno a una materia prima naturale e che si manifesta attraverso aureole brillanti di vari colori che corrispondono spesso alla descrizione che viene fatta di quella nota olfattiva come ad esempio tenue, intensa, acuta, e questo campo energetico è lo slancio vitale di cui parlava Bergson, ovvero la scintilla divina nel cuore degli organismi viventi.

Le materie prime contengono quindi ciò che un alchimista avrebbe definito arcanum ovvero un oggetto segreto, immortale.

“Dalla natura divina, per necessità, devono derivare infinite entità in infiniti modi, ovvero tutte quelle entità che possono essere comprese da un intelletto infinito.” – Spinoza

Mi affascina pensare che scegliere di bilanciare perfettamente una struttura olfattiva significa scegliere di favorire uno o più essenze in quella fragranza, ma le diverse essenze si devono fondere per creare un profumo capace di evolversi lungo tutto le fasi in modo affascinante. E alla fine, è il modo in cui l’essenze interagiscono tra loro e con la chimica corporea di una persona a rendere la miscela potentemente comunicativa ed evocativa.

Io, personalmente, prediligo le sfaccettature balsamiche, perché grazie alla loro profondità e alla loro capacità di scendere dentro di me mi permettono di estrarre dalla mia esperienza, dal mio passato, dalla mia forza e dalle mie fragilità una relazione con me stessa molto intima, affascinante, esaltando le sfaccettature di me che mi fanno stare bene e mi fanno sentire di aderire a me stessa e di scoprirmi sempre di più.

Grazie al profumo si può vedere ciò che non si vede o non si vede più. Profumo come memoria o come indagine interiore. In che modo il profumo può portare a connetterci con noi stessi e con altre dimensioni? Quali corde solletica?

Come abbiamo detto all’inizio, per decifrare la simbologia del profumo bisogna abbandonarsi alle sensazioni, a loro linguaggio segreto. Le sensazioni tattili, uditive, visive che ci può suscitare un odore suggeriscono connessioni ancestrali con altre dimensioni, oltre che collegarci a stati interiori di coscienza, grazie a fantasie, ricordi, emozioni…

Sappiamo, infatti, come l’olfatto sia direttamente collegato al sistema limbico sede della memoria, delle emozioni, della motivazione, dei recettori di endorfine. Agisce nell’integrazione dell’olfatto e della memoria a breve termine, svolge funzioni importanti in relazione alle emozioni, all’umore e al senso di autocoscienza, svolge funzioni elementari come l’integrazione tra il sistema nervoso vegetativo e neuro endocrino, coinvolto nei processi mnesici, di difesa e di riproduzione.

A differenza degli altri sensi, l’olfatto non passa attraverso il talamo, ma arriva dritto e potente all’emozione bypassando il raziocinio. Questo legame privilegiato fa sì che gli odori possano evocare ricordi vividi e sensazioni emotive in modo istantaneo, potente.

Questo fenomeno è chiamato la sindrome di Proust:

“Le verità che l’intelligenza afferra direttamente, a giorno, nel mondo della piena luce, hanno qualcosa di meno profondo, di meno necessario di quelle che la vita ci comunica malgrado tutto in un’impressione, materiale perché entra in noi attraverso i sensi, ma di cui possiamo estrarre lo spirito.

Insomma, in un caso come nell’altro, si trattasse di impressioni come quella suscitata in me dalla

vista dei campanili di Martinville, o di reminiscenze come quella del dislivello delle due selci o del sapore della madeleine, bisognava cercare di interpretare le sensazioni come segni di altrettante leggi e idee, tentando di pensare, ossia di far uscire dalla penombra quel che avevo sentito, di convertirlo in un equivalente intellettuale. Ora, cos’era questo mezzo, che mi sembrava il solo, se non creare un’opera d’arte?” .

Quindi, il profumo diventa una chiave autentica per inoltrarci nella nostra dimensione interiore recondita, segreta…Per conoscerci.

Infatti, secondo Jung, i processi alchemici erano talmente carichi di contenuti inconsci da favorire uno stato di partecipazione mistica e di trasformazione nell’essere umano, proprio perché sono qui e al contempo non ci sono, sono fatti di sostanza e di aria, sono a cavallo tra il mondo fisico e metafisico, fugaci ma radicati nella memoria, anche INVOLONTARIA (* vedi cit conclusiva…) i profumi incarnano sia la qualità evanescente dell’esistenza terrena sia la possibilità dell’eternità. Ecco perché il profumo ha sempre, nella storia, rappresentato un sentiero che conduce verso l’anima e immergersene significa acquisire maggior presenza e consapevolezza di sé e del momento attuale.

Si può dire che la sua formazione filosofica ha reso più profondo e completo il tuo legame con il profumo? Quali autori e filosofi sono stati per lei un invito all’esplorazione e alla creatività? Desidera condividere con noi quelli che maggiormente hanno influenzato il suo pensiero?

Senza dubbio i miei studi hanno illuminato e tuttora illuminano il mio rapporto con il mondo del profumo, e sono stati l’ispirazione per tutto ciò che sto facendo e che vorrei fare nella mia esistenza; sono la mia bussola, il mio faro.

In particolare, mi hanno ispirato il Panteismo di Spinoza, la filosofia della natura di Shelling, Schopenhauer… E tutti i poeti simbolisti, naturalmente:

Pascoli, Tagore, La Recherche di Proust.

Poi molti scritti sull’alchimia, come Elémire Zolla, Jung, Bergson e moltissimi scrittori che amo (cito Laura Morante, la mia preferita); oltre che molti saggi sulle fragranze e naturalmente l’Arte in quanto sintesi di conscio e inconscio!

Il mondo del profumo è intessuto di trame che lo legano inscindibilmente alla filosofia, all’arte, alla letteratura, all’alchimia, alla psicologia, e a tutto ciò che indaga l’anima dell’uomo e dell’universo, il suo respiro ancestrale che lo collega al nostro.

Urbani 1964 è riconosciuta anche per la qualità del suo staff. Quanto è centrale la formazione continua nel vostro modo di lavorare?

La formazione per noi rappresenta la principale leva per la crescita professionale e personale e la riteniamo prioritaria. I nostri consulenti vengono immersi costantemente in corsi formativi ed eventi sia all’interno dell’azienda con percorsi individualizzati di coaching, sia all’esterno, presso le varie realtà del settore, proprio perché riteniamo il percorso formativo essenziale non soltanto per l’acquisizione di competenze tecniche, ma anche per la creazione di un linguaggio comune, per il miglioramento della comunicazione e la costruzione di relazioni più solide nell’ambito professionale. Tutto ciò favorisce l’ascolto, stimola il pensiero creativo accendendo la motivazione, contribuendo a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie emozioni, oltre che rafforzare la coesione e il senso di appartenenza aziendale.

* “…altri, corrotti e ricchi,attingono remote |

espansioni, al di là degli umani |

confini… |
E sono il belzoino, l’ambra,il muschio, |l’incenso, |
che cantano le estasi dell’anima e del | senso”

 

Corrispondenze (1857) Charles Baudelaire

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