Andrea Urbani

Presidente & Direttore Commerciale

Intervista ad Andrea Urbani

Presidente & Direttore Commerciale di Urbani1964

L’essenza del successo

La Bellezza -madrina delle Arti espressione di unicità- oggi sta soffrendo la piaga dei canoni estetici che alimentano il perpetuo desiderio di definirsi sulla base di un ciclo esasperato di trend. 

Travolti dalle novità e da messaggi promozionali tutti uguali, i consumatori si trovano smarriti in un mare di proposte prive di autenticità.
Le cause di questo impasse risiedono nella scarsa innovazione, nella ridondanza di schemi, e non da ultimo, in una mancanza di intraprendenza e coraggio da parte delle singole imprese di fare scelte controcorrente. 

Il coraggio non é mancato ad Urbani Andrea, gran visionario, imprenditore del Veneto, fondatore della Urbani1964, punta di diamante della storica città di Bassano del Grappa; una realtà che non si é mai piegata alle leggi del mercato, mantenendo viva e alta la propria identità, fino a costituirsi modello da imitare. 
Intuizione, ricerca, passione, sacrificio, qualità sono solo alcuni dei pilastri di questa eccellenza tutta italiana, che ha saputo spiccare mettendo sé stessa al servizio del cliente. 

Con grande onore, oggi, approfondiamo i successi dell’azienda Urbani1964, attraverso la testimonianza del suo fondatore Andrea Urbani

Ciao Andrea, iniziamo con una domanda dal profilo politico. Il Veneto é una terra d’opportunità. Da 1 a 10, quanto concordi con questa affermazione?

Il mio voto è 10. Il Veneto è una delle regioni più trainanti. Costituisce con Genova e Milano l’asse del business italiano, perché ha saputo sfruttare le sue risorse e dare così risalto alla sua artigianalità. Il Veneto è fatto di tante piccole realtà imprenditoriali, le cosiddette family company , come la mia , che hanno trovato sbocco a livello internazionale.

Quanto devi alle tue radici?

Devo tutto alle mie radici che sono radici semplici e sane, dedite al lavoro. Ci è bastato buttare un occhio fuori dal nostro orticello per dare vita ad un’idea imprenditoriale, che come una stella, abbiamo inseguito con fiducia.

Chi è stato il tuo più gran maestro?

I miei genitori sono stati i miei più grandi maestri. Loro mi hanno trasmesso i valori dell’umiltà, del rispetto, della libertà di espressione e della pazienza. Mi hanno insegnato che le cose belle hanno bisogno di tempo per fiorire. I miei genitori sono stati un esempio grande per me, perché geniali e innovativi, nella loro semplicità.

La Bellezza alberga nella diversità e ciò è un po’ metafora della tua azienda, non trovi?

Certo, il concetto stesso di bellezza è radicato nella diversità. La bellezza è un’arte multiforme che ognuno di noi esprime in modi sottilmente differenti. Il nostro settore permette di incanalare la bellezza di ciascuno rendendola accessibile, materica, concreta.

Sappiamo che prima ancora di essere un Uomo carismatico, sei un papà bravissimo e molto presente. Vorresti che i tuoi figli, un domani, portassero avanti il tuo grande progetto?

Certamente, a patto che gli venga naturale, cioè sposato con la loro personale concezione.

Cosa rende la tua azienda diversa da tutte le altre?

Probabilmente perché attribuisco al lusso un significato tutto mio.

Cos’è per te il lusso?

Per me il lusso è racchiuso nel tempo di un’emozione. Il lusso è personale, unico e irripetibile.

Non ti fermi un istante. Hai sempre nuove idee da sviluppare. Da dove trai ispirazione?

Traggo l’ispirazione dall’amore e dalla passione che riverso nel mio lavoro. Con oltre 60 anni di esperienza, ho costruito mio know how. Si tratta per lo più di visioni, idee che come tutte, non trovano il consenso dei più finché non vengono concretizzate.

In 3 parole, come definiresti la mission del tuo brand?

Creatività, genialità, perseveranza

Che consiglio vorresti dare alle giovani start up del settore Beauty?

Sarò crudo e vero: bucare con successo il mondo della profumeria è estremamente sfidante. Bisogna partire da un’idea supportata da una grossa finanza. Farsi largo, poi, nel mondo online è come mangiare la sabbia… L’e-commerce non ha regole, è una giungla dove si rischia di rimetterci. L’ offline offre più sicurezze, è decisamente più regolamentato.
Per aprire una start up oggi è necessario conoscere approfonditamente i tre livelli su cui viaggia la profumeria ovvero quello formulativo, chimico e alchemico. L’area che chiaramente offre più opportunità oggi è quella artistica che si discosta dal commerciale per la ricerca e la qualità delle materie prime utilizzate e per il suo marketing intrinseco ed emozionale ispirato al viaggio.

Con che criterio selezioni i marchi da ospitare nel tuo atelier?

Li seleziono principalmente per feeling/intuizione. Non chiudo le porte a nessuno. Dò un grande valore alla comunicazione vis a vis. Gli strumenti digitali, per quanto utili e imprescindibili tendono a raffreddare le relazioni. Tutto sembra restare in superficie, mentre a me piace nuotare in acque profonde. Mi affascina ascoltare le storie dei brands, guardare dentro i progetti con i loro occhi, immergermi nel loro mondo per capire se ci sono affinità con i miei goals. Lo scambio è sempre arricchente e stimolante. Se il colloquio ha esito positivo, mi metto subito all’opera con entusiasmo, cercando una collocazione e mettendo in atto strategie di personalizzazione per elevare il marchio, come solo Urbani1964 sa fare.

Per chi non he mai sentito parlare, come descriveresti la Profumeria Artistica?

Per comprendere l’essenza della Profumeria Artistica è fondamentalmente guardare alla storia del profumo, quando il pittore profumiere di Grass realizzava composizioni non sintetiche dettate solo dal suo sentire, quindi svincolato dalle fredde leggi del mercato. La profumeria artistica ha visto il suo splendore a Firenze presso Stazione Leopolda, una bellissima stazione della prima metà dell’Ottocento – unica nel suo genere e tutelata per il suo valore storico-artistico. È successo, purtroppo, che le multinazionali hanno captato il valore ed il potenziale della profumeria artistica avvantaggiandosene: sono nate ad esempio le collezioni private proposte al pubblico come artistiche, svilendo così il prestigio del maestro profumiere. Il vero mondo artistico va tutelato e l’utente va educato e sensibilizzato in questo senso. Noi di Urbani, nel nostro piccolo, siamo riusciti nell’intento di trasmettere all’industria il valore della profumeria artistica. Siamo stati lungimiranti.

Parlami di Urbani Home Fragrance, l’arte dell’arredo Olfattivo. Il tuo più recente progetto sperimentale, dove la casa é protagonista. Hai messo assieme le migliori firme italiane e non, con il risultato di puro lusso e unicità. Come dovrebbe essere recepitoquesto spazio dal visitatore?

Urbani Home Fragrance nasce da un’idea semplice. In un’epoca in cui l’aroma-casa sta prendendo piede, ho maturato una mia idea sul suo collocamento. Converrete con me che, eccezion fatta per i negozi monomarca, il settore fragranze d’ambiente sia finora sempre stato mescolato alle fragranze per la persona, relegato agli angoli, davvero poco valorizzato. Da qui, l’idea di trasferirlo in uno spazio, una profumeria, dove “non entra la persona, ma entra la casa”. Ho così realizzato il mio progetto Urbani Home Fragrance dove abitano le firme più importanti del Mondo Fashion. Il progetto è sostenuto dai famosi tre assi della profumeria traslati nell’ Home concept” :
Lo skin-care della casa propone i prodotti per la pulizia di alta gamma
Nel make-up rientra tutto ciò che è colore, quindi composizioni floreali, vasi, luci. Design puro.
Nelle essenze rientrano candele e diffusori artistici di ogni tipo.
Collaboriamo con top brands tra cui Villari, Antonio Lupi nonché architetti e interior designer avanguardisti, per quanto concerne l’arredo e gli studi olfattivi degli ambienti. Ricordiamo che ciascuna parte della casa ha una sua identità che non si manifesta solo attraverso il visibile…
Abbiamo studiato elementi di contorno di grande impatto per ciascuna area della casa, come la bath room, l’ingresso e l’arredo tavola…

Cos’altro bolle in pentola? Puoi svelarci qualcosina?

Per il 2026, sto lavorando su nuovi progetti che vi lasceranno a bocca aperta. Ve ne anticipo uno che si chiamerà Make-Up Academy , in collaborazione con 5/6 aziende da me selezionate. Sarà uno spazio di condivisione con grande potenziale evolutivo, e in stile cinematografico dove il pennello la farà da padrone. Ospiteremo scuole trucco, eventi privati, e tanto altro. Non potrete farne a meno.

Poi?

Poi, c’è Urbani Liquors: un giardino degustativo. Ma non posso svelare di più, sennò che sorpresa è?

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